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TripAdvisor è carnefice o vittima del fenomeno false recensioni?

TripAdvisor_Corriere della SeraQual’è la responsabilità delle grandi piattaforme Internet? TripAdvisor e Twitter, Facebook e YouTube devono rendere conto dei contenuti che ospitano? O dobbiamo considerarle semplici veicoli delle informazioni?”

Beppe Severgnini nel suo articolo su 7 allegato del Corriere della Sera del 29 giugno pensa che le piattaforme OTT (Over-The-Top) siano assolutamente responsabili e ne debbano rendere conto perchè i contenuti pubblicati li analizzano, li classificano, li utilizzano per farci i soldi, sopratutto attraverso la pubblicità personalizzata. Una responsabilità che è legale, sociale ed economica.

“Tornando a TripAdvisor – il sito di viaggi più grande e potente del mondo – nessun albergo, ristorante e struttura turistica può permettersi di ignorare le recensioni che ospita. Il sito italiano si presenta come un servizio basato sulle “recensioni imparziali dei viaggiatori” e la chiave sta nell’aggettivo: imparziali. Che cosa accade se quelle recensioni sono a pagamento? Se altre vengono scritte da persone che non hanno mai messo piede nel ristorante che criticano o elogiano? Se esistono agenzie che offrono pacchetti di recensioni positive a chi intende promuovere il proprio esercizio, e di recensioni negative a chi vuole danneggiare l’esercizio concorrente?

Le vittime potenziali sono molte:
– I viaggiatori che dubiteranno di ciò che leggono su TripAdvisor;
– I ristoratori onesti che rischiano di essere danneggiati (o addirittura ricattati, nei casi peggiori);
– TripAdvisor, il cui modello di business si basa sull’affidabilità delle informazioni, per il quale la credibilità è tutto e, una volta perduta, riconquistarla è difficile se non impossibile.”;

TripAdvisor sta tentando di contrastare il fenomeno che però non pare diminuire. Non è raro sentire ristoratori lamentarsi della “cattiva gestione” del sito, esplicitata dal cartello presenti ormai su molte vetrine: “Locale NoTripAdvisor – Basta false recensioni”

Noi di Bresciaatavola.it consigliamo di non prendere per oro colato le recensioni TripAdvisor in particolare quando sono superpositive ed eccellenti. Nella ristorazione l’eccellenza è normalmente attribuita a pochi locali italiani recensiti dal personale imparziale e competente dalle Guide specializzate (Michelin, Gambero Rosso, Osterie d’Italia di Slow Food ..). Eccellenza, termine usato da TripAdvisor nei suoi certificati esposti da Hotel e Ristoranti, è una parola che è dannoso massificare perchè la si svuota del suo significato.

Il mio suggerimento per formarvi un’idea il più attendibile e ampia possibile è di consultare più di una fonte accessibile online. Quindi, oltre che su TripAdvisor, visitate il sito web del locale (sperando che sia a misura di cellulare, altrimenti dallo smartpfone è dura capirci qualcosa) e osservate le immagini del locale, leggete il menù per conoscere piatti e prezzi. Se trovate coerenza tra recensioni positive su TripAdvisor e le informazioni e fotografie pubblicate sul sito web avrete alte probabilità di confermare quello che vi è stato presentato. Se invece gli elogi sono troppi e sdolcinati, le critiche sono assenti e il sito è trascurato o addirittura non esiste, sicuramente c’è da porsi qualche interrogativo.

Se siete nella provincia di Brescia vi invito a visitare il nostro portale www.bresciaatavola.it
Si tratta di un progetto aperto unicamente alla ristorazione di qualità (incontri preliminari e periodici c/o il locale con titolare e lo chef). Qui dell’autenticità delle informazioni garantisco io!

Massimo Marcocchi
Direttore Brescia a Tavola
www.bresciaatavola.it
Tel 030.2072400

BaT

Fonti: articolo di Beppe Severgnini su 7 – allegato del Corriere della Sera del 29.06.2017

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