Top Menu

Il tonno in scatola è privo di conservanti, ma i consumatori non lo sanno!

tonno-in-scatolaJolly in cucina

Il tonno in scatola può essere un jolly in cucina per chi ha poco tempo. Si sposa bene con i piatti freddi come le insalate o i classici fagioli e cipolla, ma è ottimo anche come condimento per la pasta o quale ingrediente per dare una rifinitura ad una ricetta più elaborata.

Spesso però siamo restii ad utilizzarlo di frequente, perché si tratta di un cibo in scatola e, come tale, siamo portati ad accomunarlo agli altri cibi conservati.

Il tonno è privo di conservanti

In realtà il tonno in scatola non ha conservanti. A causa della fretta o di abitudini ormai consolidate, solo di rado leggiamo le etichette di ciò che compriamo. È proprio sulle etichette che le aziende alimentari sono tenute a riportare, per legge, l’elenco degli ingredienti. Nel caso del tonno in scatola, acqua o olio, sale marino e aromi naturali.

Da un’indagine dell’Associazione nazionale Conservieri ittici e delle tonnare, relativa agli italiani che consumano abitualmente il tonno in scatola, emerge che 6 consumatori su 10 non sanno che questo alimento è privo di conservanti e al contrario pensano che contenga additivi.

Un alimento sterilizzato

Le confezioni una volta riempite, infatti, vengono chiuse ermeticamente e poi sterilizzate ad una temperatura compresa tra 110 e 120 gradi, garantendo così una conservazione sicura per diversi anni.

“Il tonno in scatola è un alimento sterilizzato termicamente in scatoletta metallica sigillata – afferma Pietro Migliaccio, presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione – un processo che ne garantisce la salubrità e la conservazione, permettendo di mantenere tutte le sue proprietà nutritive ed organolettiche, come odore, colore, sapore e consistenza’”.

Pratico da preparare, il tonno in scatola vanta anche ottimi valori nutrizionali, come proteine nobili e omega 3. È quindi un alimento sano, mercurio a parte… ora lo sapere anche voi!

BaT

,