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Meduse in tavola, da temute creature a piatto per intenditori

Piatto a base di medusaLe Meduse

Da sempre ciò che preoccupa i bagnanti al momento di entrare in mare sono le meduse, creature plantoniche appartenenti alla famiglia degli Cnidari, gelatinose e in prevalenza composte di acqua. Ciò che rende la medusa uno degli esseri più temuti dai vacanzieri, sono i suoi caratteristici tentacoli e filamenti urticanti al contatto. Non solo, le meduse rappresentano un problema anche per i pescatori, poiché ostruiscono le maglie delle reti da pesca, impedendo la cattura del pesce e rendendole pesanti al punto da determinarne la rottura.

La nuova tendenza

Negli ultimi anni, tuttavia, si sta verificando un’inversione di tendenza, che nasce dalla possibilità di rendere queste creature commestibili. Da temutissimo animale, la medusa sta nel tempo diventando un prelibato ingrediente da portare in tavola. Da secoli già cucinate in Asia, in particolare in Cina, presto sarà possibile consumare le meduse anche in Italia, come un qualsiasi prodotto ittico, entrando magari nelle ricette della tradizione locale.
L’idea ha già suscitato fermento e attirato folle di curiosi, oltre che dato il via a numerosi studi in materia. La Federcoopesca-Confcooperative insieme al Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca (Cirspe), si stanno muovendo e impegnando per mettere a punto un particolare brevetto che consenta di trattare la medusa in tutta sicurezza, concentrandosi sulla disidratazione come punto di partenza per renderla commestibile.

Le caratteristiche nutritive

Di conseguenza, particolare interesse è stato rivolto alle caratteristiche nutritive di questi animali. La medusa, è stato evidenziato dagli esperti, è assai poco calorica e ricca di sali minerali, proteine e collagene, preziosi per la dieta umana, ragione per cui la troviamo candidata tra i cibi del futuro. “È un modo per diversificare l’attività dei pescatori e trovare nuovi mercati”, spiega la Federcoopesca.

Le meduse in cucina

Affascinanti e numerosi sono gli usi di questo nuovo ingrediente in cucina, con i quali si stanno dilettando gli chef. Il caratteristico e intenso odore salmastro delle meduse le rende ottime marinate o fritte in pastella, ma in generale si prestano a una varietà di ricette. Alcune varietà, per esempio, sono perfette per essere saltate in padella, una volta ripulite dai tentacoli urticanti, magari con aglio, olio e peperoncino. La consistenza è simile a quella del polpo, e l’intingolo è saporito, come quello delle vongole. Altre varietà, invece, possono essere degustate come carpaccio, marinate con odori ed erbe aromatiche.

Non c’è quindi solo da preoccuparsi se le nostre coste sono sempre più popolate dagli sciami di queste creature urticanti, fenomeno dovuto alle correnti e al riscaldamento delle acque. Con le dovute precauzioni, ciò che sembra un problema può, infatti, trasformarsi in un vantaggio. In particolare, in una gustosa risorsa alimentare.

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