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La ricetta della marmellata di giuggiole: dolce, gustosa e ricca di vitamine

Marmellata di giuggioleLe giuggiole

Per assaggiare le giuggiole bisogna esser pazienti e aspettare stagione giusta: l’inizio dell’autunno. È difficile, infatti, provare la dolcezza di questi frutti al di fuori di questo periodo. Si può però prolungare il piacere del loro aroma mettendosi in cucina a preparare una marmellata di giuggiole per gustare il loro inconfondibile sapore anche fuori stagione.

La confettura

La marmellata di giuggiole è una composta di frutta molto dolce e gustosa, adatta da mettere sul pane per una colazione ricca di vitamine. È inoltre l’ingrediente ideale per farcire crostate e altri dolci secchi. Si abbina perfettamente anche a formaggi freschi o poco stagionati, come avviene per i fischi caramellati, tipici della Romagna.

Oggi prepariamo quindi la confettura di giuggiole

Ingredienti

1500 g di giuggiole molto mature
950 g di zucchero
scorza e succo di un limone non trattato
1 bicchiere e mezzo d’acqua naturale

Preparazione

Lavare bene le giuggiole e dividere ognuna a metà. Sciogliere lo zucchero nell’acqua, versare la soluzione in una capiente pentola e aggiungere le giuggiole. Sbucciare il limone stando attenti a prendere solo la parte gialla, tagliarla a pezzetti, spremere anche il succo e aggiungere il tutto agli altri ingredienti. Mescolare bene, mettere sul fornello e cuocere per 30 minuti.

Passato questo tempo aspettare che la preparazione si raffreddi un po’, dopodiché togliere i noccioli alle giuggiole. Mettere le giuggiole nel passaverdura e ridurle in purea.
Rimettere il composto sul fornello e lasciare in cottura per un’altra mezz’oretta, mescolando ripetutamente. La marmellata di giuggiole è pronta quando diventa ben densa.

Sterilizzare barattoli e coperchi facendoli bollire per 30 minuti ricoperti di acqua. Si possono poi riempire appena la marmellata di giuggiole si è un po’ raffreddata. Chiudere i barattoli con i relativi coperchi e posizionarli capovolti sul tavolo per un quarto d’ora, dopodiché riporre in dispensa.

BaT

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