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Pesche nel Bresciano: un frutto appagante e salutare

Pesche di CollebeatoLe pesche sono certamente un simbolo della tradizione contadina, eppure la loro è una storia antica e affascinante. Sono originarie della Cina, ove si credeva che conferissero l’immortalità e i loro fiori venivano cantati dai poeti; vennero poi importate e coltivate in Persia. È proprio alla Persia che si deve il loro nome europeo, col significato di “originaria della Persia”.

Questo nome, “persica” o “persiga”, si è mantenuto in alcuni dialetti, fra cui quello Bresciano: è celebre infatti la festa dei pèrsech a Collebeato, che coinvolge ogni anno l’intera comunità e si svolgerà quest’anno dal 6 al 16 luglio.

Celebre anche la storia di quella madre di Collebeato che, volendo far gustare al figlio, soldato in tempo di guerra, le pesche del paese natio, gliele inviò sotto forma di barrette di gelatina, creando così un dolce tipico bresciano: la Persicata, che si prepara lasciando disidratare la polpa di pesca e poi bollendola con lo zucchero. Questo dolce varia molto in consistenza, forma e sapore a seconda della percentuale di zucchero: intorno al 50% si ottiene una confettura, con il 75% abbiamo una genuina marmellata.

Anche senza ricorrere a marmellate, crostate e dolci, gli usi della pesca sono molteplici: mangiata a morsi o sbucciata, da sola o in macedonie di frutta, impiegata anche per fare succhi o consumata fresca, con una goccia di limone e una spolverata di zucchero. È un frutto che appaga i sensi: il gusto, l’olfatto e persino la vista, fortemente legato alla sfera della sensualità.

Numerosi anche i suoi benefici: le pesche sono considerate il frutto perfetto per chi vuol perdere peso. Hanno infatti un elevatissimo potere saziante, sono ricche di fibre e contengono appena 35-50 calorie per frutto. Sono inoltre ricche di vitamina C e provitamina A, che ritardano l’invecchiamento contrastando i radicali liberi, prevengono l’anemia, reintegrano l’organismo di sali minerali e assicurano il buon funzionamento dei tessuti.

Quando poi arriva l’estate, scatta subito la voglia di pèrsech

BaT

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